martedì, 30 dicembre 2008

che guevara era leghista.

I bambini sono dolci nella loro ingenuità.
La mia tenera sorellina ha dodici anni e si professa comunista convinta, pur non sapendo cosa sia il comunismo. Un po' come quando la tipa che ti piace ti dice "io amo i (qualunque gruppo progressive-rock anni '70)" e tu che li conosci solo di nome ti dichiari loro fan e magari citi anche il titolo di una loro canzone che hai scaricato per sbaglio - e che hai subito cestinato - mentre cercavi su emule gli speciali cinema della gialappa's band.
L'altro giorno mi ha fatto una domanda che mi ha spinto a una profonda riflessione.
"frato, Che Guevara era comunista?"
Ho sondato le due possibilità: a) dire la verità e tornare subito alle mie faccende b) dirle in modo serio una stronzata e vederne l'effetto. 
E qui ho avuto L'IDEA.
"ma sei scema? era leghista. dai oh, è proprio il simbolo dei leghisti."
E' rimasta un po' spiazzata ed incredula ma è bastata una frase, sommata all'auctoritas donatami dai miei sei anni in più, perchè abbandonasse ogni remora: "chiedilo anche alla mamma, vedi cosa ti dice".
Ora la mia tenera sorellina di dodici anni odia Che Guevara.
I bambini sono dolci nella loro ingenuità e comprensibili nella loro ignoranza.
I (numero tra 15 e 19) enni alternativi, residenti in fiera, che snobbano il cantiere perchè i cantierini sono snob e che ascoltano Pink Floyd, Guns & Roses e PFM sono tristi nella loro ingenuità e odiosi nella loro saccente ignoranza.
Che poi sono gli stessi che fraintendono de andrè e guccini e vanno alla fiera di senigallia a comprare le magliette di "The dark side of the moon" (Pink Floyd, 1973) perchè è un disco 'avanti'.
Ok, mia sorella è - a quanto dice - comunista pur essendo convinta che il che sia nato in veneto, ma mia sorella non va in manifestazione e va a letto alle nove e mezza. E soprattutto mia sorella sa di avere dodici anni e NON GIOCA A FARE LA GRANDE INTELLETTUALE ALTERNATIVA.
Quest'ultima cosa mi spaventa.
Mi spaventa il fatto che nelle manifestazioni studentesche, qualunque sia il motivo della protesta, non si vada oltre un (nome di esponente politico della destra italiana) infame.
Una volta, durante una manifestazione, un giovane esponente dell'elitè progressista, tra un "meno Gelmini, più pompini" e un "Berlusconi merda" tentò di rubare il new era (quel cappellino enorme che da simbolo rappuso è diventato accessorio degli zarri, quello con le iniziali di new york davanti e il bollino oro sulla visiera) a un mio amico. 
E fin qui niente di che. Il fatto è che la rissa che stava per nascere fu scongiurata da un fattone del servizio d'ordine con la saggia frase "ragazzi, ragazzi, siamo qua tutti per lo stesso motivo, perchè la Gelmini è una troia".
No, non "perchè siamo tutti contrari ai tagli sull'istruzione" o "perchè, letto il testo della riforma, siamo convinti che non rappresenti un passo avanti per il paese, bensì un passo indietro". No, proprio "perchè la Gelmini è una troia".
Nella sua allucinata mente altromondista militante c'era presumibilmente posto per quest'unico pensiero: Gelmini=troia. Ma non è questo quello che mi scandalizza. Mi scandalizza la ragione di questo pensiero. Non è un suo pensiero. Non può essere un suo pensiero: suona troppo come uno slogan. Gli hanno detto cosa pensare. QUALCUNO DEVE AVER PENSATO PER LUI. C'è chi lo fa con la televisione, in questo caso invece l'hanno fatto con quei dissennati volantini che escono dalle fotocopiatrici del Cantiere. Si, quelli con il titolo che contiene sempre la parola 'protesta' in grande e un po' di parole a caso in piccolo.
Uno così non può avere un megafono in mano. Uno così non dovrebbe avere neanche le mani. Uno così se ha un megafono in mano riempie di stronzate e slogan di bassa lega le teste di ragazzini appena usciti dalle medie che sono andati a quella manifestazione perchè convinti di essere comunisti e che credono che che guevara sia leghista. PENSA PER LORO. Dice loro cosa pensare.
E tutti gli aternativi kefiah-style che abitano in via Mosè Bianchi e comprano solo equo e solidale legittimano questa tendenza.
E ci saranno sempre stronzi con il megafono che urlano slogan. Ci saranno sempre ragazzini che pensando di essere dei fini politologi discutono superficialmente di cose che conoscono a malapena.
E ci sarà sempre gente ai concerti degli Ska-P.
Quindi smettetela di prendervi sul serio. Smettetela di giocare ai grandi. Smettetela con i vostri discorsi banali e pretenziosi insieme. Studiate. Documentatevi. E soprattutto ricordate sempre che tra le vostre fila non c'è il nuovo Berlinguer e che dei vostri volantini non è mai fregato un cazzo a nessuno e mai fregherà un cazzo a nessuno, come delle petizioni per fermare lo sterminio delle foche o del manifesto di quei quattro hippie fuori tempo massimo che hanno fatto la 'protesta alternativa' ovvero sono stati a congelare fuori da scuola per tre giorni (nei loro confronti mi sento come una madre che osserva il figlio fissato con i pokemon fare delle sue imprese al gameboy il suo principale argomento di conversazione e sorride, sapendo che è solo una fase, che passerà presto).
Ma forse sbaglio io a non basare la mia esistenza sul senso di appartenenza.
"Si, sbagli tu. ora va, recita un 'dieci, cento, mille Nassyria' di penitenza e non peccare più."
postato da: emmeatiacca alle ore 23:50 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: maniòmio, lol-litica
sabato, 22 marzo 2008

Il tappeto dava un tono all'ambiente.

Salve a tutti, mi chiamo Mattia e non bevo da due giorni. Ma nonostante questo non credo che l'alcool sia un problema. Lo è stato, ai tempi, ma ora ci sono cose più importanti di cui preoccuparsi.

Dunque, ora parlerò di me superficialmente, come si fa con uno psicologo.

E' troppo tempo che non scrivo in prosa. Copiare frasi di canzoni in cui ci si rispecchia is not a crime, ma è da quindicenne depresso con manie suicide.
Io sono una persona ossessivo-compulsiva e sono affetto da psicosi e nevrosi che rendo molto difficili i miei rapporti affettivi. Almeno così dice wikipedia.
Io sono uno che non si espone mai perchè ha paura del giudizio altrui. Io ho paura di quasi tutte le cose presenti al mondo, ma non ho paura di ammettere di aver paura. E' già qualcosa credo.
I miei interessi non sono un granchè. Musica ovvero dischi con meno di 500 copie vendute, aereosol art ovvero questi-vandali-che-sporcano-la-città-e-scrivono-sui-muri-e-sicuramente-si-drogano-anche-non-c'è-più-religione, youporn - che però non è una valida alternativa a quello che io intendo come "vita sentimentale".
Io sono una persona complicata e profonda che non vuole apparire tale. Una cura di qualunquismo e libri della Fallaci mi ha fatto arrivare a giudicare inutile il circo della politica. Io non sono nè di destra nè di sinistra. Se una cosa non mi tocca, non me ne frega un cazzo. Ho già troppi problemi per potermi permettere di preoccuparmi di cose a me estranee.
Illustrerò schematicamente il mio ragionamento, tramite esempi.
Esempio: le foche sterminate dai bracconieri.
Allora, io non sono nè una foca nè un bracconiere. Il mio culo è coperto, al caldo. Le foche non credo si aspettino qualche aiuto da me. Le foche non reagiscono allo sterminio che subiscono dai bracconieri, ergo si può dire che le foche sono consenzienti a questo sterminio. I bracconieri non possono essere che consenzienti. Potrei fare qualcosa di concreto per aiutare le foche, ammesso che la cosa mi sfiorasse? No, l'Antartide è un po' fuori mano.
Ergo: è inutile preoccuparsi delle foche, poichè anche se me ne preoccupassi sarei in una situazione di impotenza. Ergo: non me ne frega un cazzo.
Ragionamento inopinabile.

Dunque, io non scrivo per fare autoerotismo sulla correttezza formale o sulla qualità dei miei post. Io scrivo per me e se devo dimostrare qualcosa a qualcuno quel qualcuno sono io.

Penso vada bene come presentazione.

Au revoir.

P.s. Caro il mio splinder, fai lo sgargiante cancellando i miei post prima che li pubblichi? Credi di dimostrarti brillante così facendo? Smettila dai, non costringermi a fare del male alla tua famiglia.

postato da: emmeatiacca alle ore 22:16 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: cose insensate, trip egocentrici

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